Come ci si accarezza il clitoride per stimolarlo?
Di Marie Comacle
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Il clitoride è l’unico e solo organo del corpo femminile al 100% dedicato al vostro piacere. Se spesso prendiamo in giro gli uomini che faticano a localizzarlo, alcune di noi non sono da meno...
E non è colpa nostra. Il clitoride è rappresentato integralmente nei manuali scolastici solo dal 2017. Eppure, è da molto più tempo che sappiamo che esiste, qual è il suo potere e come stimolarlo. Si tratterebbe di un tentativo appena dissimulato di impedire alle donne di riappropriarsi del proprio corpo attraverso la masturbazione?
Qui, sfatiamo tutti i tabù attorno alla sessualità. Nell’articolo di oggi, esploriamo tutte le possibilità per accarezzare il clitoride: con le dita, con un vibromassaggiatore, con un partner motivato… vi spieghiamo come provare piacere con questo organo meraviglioso.
L’ABC del clitoride
Cos’è il clitoride?
Il clitoride appartiene al vostro apparato genitale esterno, ma anche interno. È composto da 2 parti: una parte nascosta e invisibile a occhio nudo e una parte esterna, a livello della vulva. Il glande visibile del clitoride misura tra 0,5 cm e 1 cm, mentre la parte invisibile comprende radici che possono misurare più di 10 cm (Pubmed).
Il punto di contatto tra la vagina e il clitoride è chiamato punto G ed è anch’essa una zona molto erogena.
Il clitoride è un organo erettile, che si gonfia durante una stimolazione: è il segno che la pressione sale. È ultrasensibile perché fortemente innervato: comprende tre volte più terminazioni nervose rispetto al pene! È dunque essenziale sapere come toccarlo per provare piacere, ma anche per evitare di farsi male.
Dov’è situato il clitoride?
La parte visibile del clitoride si trova in cima alla vulva, sopra l’uretra e appena sotto il prepuzio. Non esitate a osservare la vostra intimità in uno specchio per imparare a riconoscere e localizzare questo organo del piacere.
Masturbazione: i prerequisiti per stimolare il clitoride
Prima di passare alla masturbazione, c’è un piccolo segreto da conoscere: il clitoride è molto sensibile e ama che ci si prenda il proprio tempo. Contrariamente a quanto alcuni film molto frettolosi potrebbero far credere, non si tratta di premere un pulsante magico.
Affinché la stimolazione sia piacevole (e non troppo intensa), alcune basi possono davvero cambiare la situazione.
Accarezzare la vulva passo dopo passo
Prima cosa da sapere: non tutte le donne amano essere stimolate direttamente sul clitoride. Per alcune, il contatto può risultare persino troppo intenso all’inizio.
È per questo che è meglio iniziare la stimolazione intorno, piuttosto che esattamente sopra. Le grandi labbra, le piccole labbra, la parte superiore della vulva, l’interno coscia… Tutte queste zone sono piene di terminazioni nervose e partecipano all’eccitazione femminile.
Prendetevi il tempo di esplorare il vostro corpo con tranquillità. Con le dita, osservate le reazioni: dove si prova un brivido? Dove fa il solletico? Dove non succede assolutamente nulla?
Questo momento di esplorazione è prezioso, perché vi permette di comprendere meglio la vostra anatomia e le vostre zone erogene.
E non c’è bisogno di precipitarsi verso la penetrazione o di cercare l’orgasmo a tutti i costi. Il piacere può iniziare molto prima.
Immergervi in un’atmosfera sensuale
Il clitoride è sensibile… ma il vostro cervello lo è ancora di più.
Affinché il corpo si rilassi e sia ricettivo alle carezze e alla stimolazione, l’ambiente gioca un ruolo enorme. Se siete stressate, di fretta o distratte, l’eccitazione farà più fatica a salire.
Allora createvi un piccolo bozzolo: luce soffusa, playlist che vi piace, porta chiusa (importante), telefono in modalità aereo se possibile.
Alcune persone amano anche stuzzicare la propria immaginazione prima di toccarsi: una lettura erotica, un porno audio o un porno etico possono aiutare a mettere il corpo in una dinamica sensuale.
Piccolo dettaglio molto concreto: quando siete eccitate, la vulva diventa più umida e secerne quella che viene chiamata cyprine, un lubrificante naturale. È il segno che il vostro corpo è pronto per carezze più dirette.
4 tecniche per accarezzare il clitoride
Ora che siete nell’atmosfera giusta, passiamo alle cose serie. Non esiste un solo modo per accarezzare il clitoride, ma diversi approcci da testare per scoprire quello che vi corrisponde meglio. Con un vibromassaggiatore, con le dita o con la complicità del partner… la masturbazione clitoridea si declina a piacere.
1. Usare le dita per esplorare il proprio corpo
Le dita restano spesso il mezzo più semplice e intuitivo per iniziare la masturbazione.
Per rendere le carezze più piacevoli, pensate a inumidire leggermente le dita, con la vostra lubrificazione naturale o con un po’ di lubrificante. Ciò rende i movimenti molto più fluidi.
Procedete con calma, osservando le sensazioni. L’idea non è quella di andare veloci, ma di lasciare che l’eccitazione salga progressivamente fino all’orgasmo clitorideo… o meno. Potete anche fermarvi prima e ricominciare. Questa tecnica di controllo dell’orgasmo si chiama edging, e si pratica da sole o in coppia!
2. Picchiettare il clitoride
Alcune donne amano le stimolazioni leggere e ritmate.
Con un dito, due dita o persino il palmo della mano, potete picchiettare delicatamente il clitoride. Iniziate piano, poi regolate il ritmo in base a ciò che vi piace.
Man mano che l’eccitazione aumenta, potete accelerare leggermente o variare la pressione. È una forma di stimolazione largamente sottovalutata, ma che permette di far salire il desiderio poco a poco e, a volte, persino di raggiungere l’orgasmo.
Orgasmo: gli ormoni e i meccanismi che spiegano il piacere
3. Fare piccoli cerchi attorno al clitoride
Un’altra tecnica molto apprezzata consiste nel disegnare piccoli cerchi attorno al glande del clitoride e al suo cappuccio.
Testate diverse dimensioni di cerchi e cambiate senso: in senso orario, poi nell’altro. Queste variazioni creano spesso sensazioni nuove e molto stimolanti. Orgasmo garantito!
4. Stimolare la parte interna del clitoride
Spesso ce ne dimentichiamo, ma il clitoride non si limita alla sua parte visibile. Gran parte dell’organo si dispiega all’interno del bacino, attorno alla vagina.
Per esplorare questa zona, potete far scivolare dolcemente un dito nella vostra anatomia e cercare la zona situata sulla parete anteriore, a qualche centimetro dall’ingresso. È lì che si trova il famoso punto G.
Eseguite piccoli movimenti di pressione o di richiamo con il dito per testare le sensazioni.
Usare entrambe le mani
Quando l’eccitazione sale, potete coinvolgere tutto il corpo.
Una mano può continuare a stimolare il clitoride mentre l’altra esplora altrove: i seni, il ventre, l’interno coscia…
Alcune donne provano piacere soprattutto a livello del clitoride, altre piuttosto all’interno della vagina. E a volte, le due cose si combinano. Insomma: non c’è un solo modo per provare piacere.
Come accarezzare il clitoride in coppia?
Esplorare il clitoride in due può essere un’esperienza molto complice. La vostra metà ha solo bisogno di qualche indicazione per comprendere bene il corpo femminile e sapere cosa VI fa piacere.
Durante i preliminari, potete per esempio strofinarvi dolcemente contro il partner: sulla sua coscia, il suo bacino o il suo sesso. Questo movimento stimola naturalmente il clitoride.
Potete anche strofinarvi contro il pene del partner per risvegliare il vostro clitoride e i suoi organi genitali. Con un po’ di lubrificante, le sensazioni possono essere particolarmente intense.
Non esitate nemmeno a guidarlo o guidarla. Fargli/le vedere cosa vi piace, dirgli/le se la pressione è troppo forte o troppo leggera… è spesso la chiave affinché il momento sia davvero piacevole.
Usare un vibromassaggiatore per accarezzare il clitoride
I vibromassaggiatori possono essere ottimi alleati per stimolare il clitoride.
Alcuni modelli a suzione o a vibrazione sono appositamente progettati per il piacere clitorideo. I nostri sex toys sono stati pensati per adattarsi alle curve del corpo e mirare alle zone più sensibili.
I modelli a doppia stimolazione come Coco propongono due parti:
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una parte aspirante per mirare il clitoride (stimolazione clitoridea),
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una parte vibrante che può essere utilizzata sulla vulva o all’interno della vagina (stimolazione vaginale).
Il gambo che collega le due parti è spesso flessibile, il che permette di regolare gli angoli in base alla propria anatomia.
I vibromassaggiatori tipo wand (a bacchetta), invece, sono perfetti per percorrere tutto il corpo: seni, ventre, cosce, con vari livelli di intensità. Potete persino affidarlo al partner e lasciare che scopra le vostre zone erogene. È un po’ come una caccia al tesoro!
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Quali altri oggetti per stimolare il clitoride?
Buona notizia: non c’è bisogno di un cassetto pieno di sex toys per esplorare il clitoride.
Alcuni oggetti di uso quotidiano possono anch’essi creare sensazioni interessanti.
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Il soffione della doccia, per esempio, può produrre un getto d’acqua piacevole sulla vulva. Regolando pressione e temperatura, potete testare diverse intensità.
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Altra tecnica molto conosciuta: l’humping. Consiste nello strofinarsi contro un cuscino, un materasso o una coperta arrotolata per mirare il clitoride tramite pressione.
Questo metodo ha il vantaggio di essere molto naturale: controllate totalmente il ritmo e l’intensità.
Come sempre, l’idea non è quella di seguire una regola rigida, ma di esplorare ciò che vi procura le sensazioni migliori. Il vostro corpo resta la guida migliore.
Imparare a stimolare il clitoride, significa soprattutto imparare ad ascoltare il proprio corpo. Non esiste un libretto d’istruzioni universale per il piacere femminile: alcune preferiranno una stimolazione dolce e progressiva, altre un approccio più diretto per raggiungere l’estasi clitoridea.
Con le dita, un vibromassaggiatore, un cuscino o persino il getto della doccia, le possibilità sono numerose. A volte, un semplice lubrificante può trasformare completamente le sensazioni e rendere le carezze ancora più piacevoli.
La buona notizia è che questa esplorazione non richiede necessariamente un budget elevato. Che usiate le mani o che decidiate di investire in un sex toy, esistono opzioni per tutti i gusti e per tutte le tasche.
La cosa più importante resta la stessa: restare curiose, benevole verso il proprio corpo… e autorizzarvi a scoprire cosa vi fa stare davvero bene. Perché in fondo, il vostro piacere merita tutta la vostra attenzione.
Una volta a vostro agio con la stimolazione clitoridea, potete anche esplorare il vostro punto G, un’altra zona erogena da scoprire al vostro ritmo.
it/it/
Marie Comacle
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