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10 minuti

Prendersi cura della propria vulva: le buone abitudini e cosa evitare

Di Marie Comacle

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Prendre soin de sa vulve : les bons gestes et ce qu'il faut éviter - Puissante Immagine

Prendersi cura della propria vulva è più semplice di quanto si pensi. Una detersione al giorno con acqua tiepida, un sapone delicato senza profumo se lo desiderate, nulla all'interno della vagina: ecco l'essenziale. Il resto è spesso inutile, a volte persino controproducente.

Tuttavia, poche donne si sentono a proprio agio nel parlare della loro vulva, e ancora meno sanno come prendersene cura. Da Puissante, facciamo chiarezza sui comportamenti corretti, gli errori da evitare e i segnali che richiedono un parere medico.

Vulva o vagina: di cosa stiamo parlando?

La vulva non è la vagina. Questa confusione è così comune che merita di essere chiarita prima di parlare di igiene.

La vulva è la parte esterna degli organi genitali. Essa comprende:

  • il monte di Venere, la zona leggermente bombata ricoperta di peli pubici;
  • le grandi labbra, due pieghe cutanee esterne;
  • le piccole labbra (o ninfe), due pieghe interne più sottili e prive di peli, talvolta nascoste dalle grandi labbra;
  • il glande del clitoride, la sua parte visibile, proprio in alto. Il resto del clitoride si prolunga all'interno del corpo;
  • il vestibolo, la zona tra le piccole labbra dove si aprono l'uretra e l'ingresso della vagina.

La vagina, invece, è un canale interno che collega la vulva all'utero. La differenza conta, perché cambia il modo di prendersene cura: la vulva si lava, l'interno della vagina si pulisce da solo.

Perché prendersi cura della propria vulva?

Per proteggere l'equilibrio della flora intima

La vagina ospita una flora dominata dai lattobacilli. Questi batteri producono acido lattico e mantengono un pH acido, generalmente tra 3,8 e 4,5. Questo ambiente ostacola i germi indesiderati.

Un'igiene troppo aggressiva indebolisce questo equilibrio. Può favorire irritazioni, micosi e vaginosi batteriche.

Per seguire i cambiamenti del proprio corpo

La tua vulva evolve nel corso di tutta la vita:

  • alla pubertà, si sviluppa e compaiono le secrezioni;
  • nel corso dei cicli mestruali, la sua sensibilità e le tue secrezioni variano;
  • durante la gravidanza, si pigmenta e diventa più sensibile;
  • alla menopausa, il calo degli estrogeni assottiglia e secca i tessuti.

Queste variazioni sono normali. Conoscerle aiuta a individuare più rapidamente ciò che esce dall'ordinario.

Per il tuo comfort e la tua fiducia

Prurito, tensione, secchezza vaginale: questi fastidi incidono sulla vita quotidiana, sulla libido e sulla voglia di muoversi. Alcuni buoni accorgimenti sono spesso sufficienti a prevenirli.

Cosa non bisogna fare

Le lavande vaginali

È il grande classico. Eppure la vagina è autopulente: produce le sue secrezioni. L'Assurance Maladie sconsiglia di insaponare l'interno della vagina e di effettuare lavande vaginali, che distruggono la flora protettiva e favoriscono infezioni come le micosi.

Anche usare solo acqua è meglio evitarlo. E in caso di odori o perdite insolite, una lavanda vaginale non risolve nulla: può peggiorare la situazione.

I prodotti troppo aggressivi

La tua vulva non ha bisogno di essere disinfettata né profumata. Da evitare:

  • gel doccia e saponi profumati o aggressivi, che irritano e seccano;
  • antisettici schiumogeni, salvo prescrizione medica;
  • deodoranti, profumi e spray intimi, fonti di irritazioni e allergie;
  • salviette profumate;
  • salvaslip quotidiani, che trattengono l'umidità e favoriscono irritazioni;
  • spugne da bagno, che possono trattenere germi.

L'epilazione integrale per abitudine

Una vulva epilata non è più pulita di un'altra. I peli limitano gli sfregamenti, e un'epilazione troppo frequente può provocare irritazioni e peli incarniti.

Se scegli di epilarti, è un tuo diritto, ma procedi con delicatezza:

  • distanziate le sedute;
  • lavorate su una pelle pulita con un rasoio pulito o un regolatore;
  • evitate le mucose;
  • idratate dopo.

Per la ceretta o il laser, rivolgetevi a un professionista.

Indumenti stretti e sintetici

Leggings, jeans attillati e tessuti sintetici mantengono calore e umidità, un terreno ideale per le micosi. Preferite tagli più ampi e il cotone.

Le buone abitudini quotidiane

1. Una detersione al giorno, non di più

Una detersione quotidiana è sufficiente, eventualmente due durante il ciclo mestruale. Ecco come procedere, secondo QuestionSexualité:

  1. Lavate la vulva con le mani pulite, con acqua tiepida, procedendo dalla parte anteriore verso quella posteriore. Se usate un sapone, sceglietene uno delicato, senza profumo, a pH neutro o leggermente acido.
  2. Lavate poi la regione anale, senza tornare in avanti.
  3. Risciacquate accuratamente con acqua pulita.
  4. Asciugate tamponando con il vostro asciugamano personale, senza sfregare.

Null'altro è necessario, anche se avete l'impressione che "ci sia odore". Un odore leggero fa parte del normale funzionamento della vulva.

2. Asciugatevi dal davanti verso il dietro

Questo gesto evita di trasportare batteri intestinali verso l'uretra e la vagina. Usate carta igienica non profumata.

3. Idrata se ne hai bisogno

In caso di tensione, secchezza o sfregamenti (sport, rapporti frequenti), un prodotto idratante esterno può aiutare. Sceglietelo senza profumo, formulato per la zona intima, e applicatelo dopo la detersione, esclusivamente sulla vulva. Tutto sull'argomento nel nostro articolo sul balsamo vulvare.

4. Adatta i tuoi gesti dopo i rapporti

Dopo un rapporto:

  • andate a urinare, soprattutto se siete soggette a cistiti;
  • risciacquatevi con acqua pulita, poi asciugate delicatamente;
  • in caso di fastidio, un balsamo lenitivo idrata e riduce la sensazione di tensione.

Per evitare sfregamenti durante il rapporto, un lubrificante adatto fa la differenza. Un lubrificante a base d'acqua è compatibile con i preservativi in lattice. Altri consigli nella nostra guida all'igiene sessuale.

5. Scegli biancheria intima traspirante

Il cotone limita l'umidità. Cambiate la biancheria ogni giorno e togliete subito il costume da bagno bagnato. Se vi sentite a vostro agio, dormire senza biancheria lascia respirare la pelle.

6. Sostieni la tua flora quotidianamente

Sonno, gestione dello stress e alimentazione varia contribuiscono a una flora equilibrata. Per approfondire, la nostra guida sul riequilibrio naturale della flora intima descrive le possibili strategie.

Alcune donne scelgono anche una cura di probiotici. Le prove sulla flora vaginale restano meno nette rispetto alla flora intestinale: è un supporto, mai un trattamento. Chiedete consiglio a un professionista sanitario in caso di squilibri ricorrenti.

Quando consultare un professionista sanitario?

Il tuo corpo ti invia dei segnali. Prendi appuntamento con il tuo medico, un'ostetrica o un ginecologo/a se noti:

  • perdite vaginali insolite: di colore grigio, verdastro o marrone fuori dal ciclo, consistenza grumosa o schiumosa, odore forte o di pesce;
  • prurito persistente o ricorrente;
  • bruciore o dolore durante la minzione, durante i rapporti o senza una ragione apparente;
  • arrossamenti, fissurazioni o irritazioni che non scompaiono in pochi giorni;
  • un brufolo, una ferita, una macchia o un gonfiore nuovo, o che cambia aspetto;
  • sanguinamento al di fuori del ciclo mestruale, compreso dopo la menopausa.

Nella maggior parte dei casi, queste situazioni si curano bene, ma richiedono una diagnosi. Evita l'automedicazione: la causa (micosi, vaginosi, irritazione, IST o altro) determina il trattamento. Per saperne di più, consulta la pagina dell'Assurance Maladie sulle vaginiti.

Cosa è normale e non deve preoccuparti

La tua vulva non deve essere simmetrica, liscia, rosa pallido e senza odore. Ecco alcune variazioni del tutto comuni.

La forma delle piccole labbra

Possono sporgere dalle grandi labbra o restare nascoste, essere asimmetriche, di dimensioni diverse o più o meno pigmentate. Tutte queste configurazioni sono normali.

Il colore

Rosa, rosso, marrone, grigio: la tonalità varia a seconda delle zone e del fototipo. Una vulva non è mai uniformemente rosa.

I piccoli punti visibili

Piccoli punti biancastri o giallastri possono corrispondere ai granuli di Fordyce, ghiandole sebacee frequenti e innocue. Un brufolo doloroso o una lesione che evolve, al contrario, merita un parere medico.

L'odore

Cambia con il ciclo, la sudorazione e dopo un rapporto. Un odore discreto, a volte un po' muschiato, è normale. Un odore forte, di pesce o decisamente sgradevole, deve spingerti a consultare.

Prendersi cura della propria vulva in ogni fase della vita

Alla pubertà

La vulva si trasforma, compaiono le secrezioni e crescono i peli pubici. Se accompagni un'adolescente, trasmettile le basi: detersione delicata con acqua, biancheria di cotone, niente prodotti profumati.

Durante l'età riproduttiva

Antibiotici, contraccezione ormonale, stress, stanchezza: tutto può disturbare la flora intima. In caso di squilibri ricorrenti, cerca la causa con un professionista sanitario invece di moltiplicare i prodotti.

Durante la gravidanza e dopo il parto

La vulva si pigmenta, si gonfia e diventa più sensibile. Possono apparire varici vulvari. Continua le consuete abitudini delicate.

Dopo il parto, è necessaria un'attenzione particolare per la cicatrizzazione: scopri come prenderti cura della tua vulva dopo il parto. La riabilitazione del pavimento pelvico è generalmente raccomandata. Parlane con la tua ostetrica o il tuo medico per sapere quando iniziare.

Alla menopausa

Il calo degli estrogeni provoca spesso una secchezza vulvare e vaginale e una maggiore fragilità dei tessuti. Idratanti e lubrificanti sono veri alleati. Se il fastidio persiste, può essere proposto un trattamento locale a base di estrogeni: è una decisione da prendere con il proprio ginecologo o medico.

Domande frequenti

Quante volte al giorno bisogna lavare la vulva?

Una volta al giorno è sufficiente, eventualmente due durante il ciclo. Lavarsi più spesso irrita la pelle e altera la flora.

Si può usare il sapone per lavare la vulva?

Sì, a condizione che sia delicato, senza profumo, a pH neutro o leggermente acido, e riservato all'uso esterno. Anche la sola acqua tiepida è un'ottima alternativa.

Come idratare la vulva naturalmente?

Applica un prodotto senza profumo, formulato per la zona intima, sulla vulva esterna dopo la detersione. Se la secchezza è persistente o accompagnata da dolore, consulta: una causa ormonale o farmacologica è possibile.

Si può mettere vaselina o un olio sulla vulva?

È meglio chiedere consiglio a un farmacista, poiché questi prodotti non sono progettati per le mucose. Le sostanze grasse (oli, vaselina) possono inoltre danneggiare i preservativi in lattice.

La mia vulva ha un cattivo odore: cosa fare?

Un odore leggero è normale. Se è forte, di pesce o accompagnato da perdite insolite, prurito o bruciore, consulta senza aspettare. Evita lavande vaginali e profumi, che aggravano il problema.

La mia vulva prude: devo lavarmi di più?

No. Lavarsi più spesso irrita ulteriormente. Usa acqua tiepida, indossa cotone e consulta se il prurito dura più di qualche giorno o ricompare.

La tua vulva non deve essere perfetta, solo rispettata: delicatezza, semplicità e attenzione sono sufficienti. Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce il parere di un professionista sanitario.

it/it/
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Marie Comacle

Benessere

Marie Comacle è la fondatrice di Puissante. Ingegnere di formazione, unisce rigore scientifico e missione educativa per fare di Puissante un punto di riferimento moderno e impegnato.

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