Come prendersi cura della propria vulva dopo il parto?
Di Coline Levin
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Hai appena vissuto uno dei momenti più intensi della tua vita. Il tuo corpo ha compiuto un’impresa degna di un’eroina. E adesso? Ti guardi allo specchio e ti chiedi... cos’è questo?
Da Puissante, sappiamo che nessuno ti prepara davvero a vedere la tua vulva trasformata dopo il parto. Tra l'edema impressionante, i punti di sutura che spaventano e quella sensazione generale che "niente sia più come prima", c'è da andare nel pallone.
Buone notizie: è normale, è temporaneo e ci sono un sacco di cose da fare per accelerare la guarigione. Ti spieghiamo come coccolare la tua vulva con i gesti giusti e le informazioni corrette. Perché riprendere il potere sul proprio corpo dopo il parto inizia proprio da qui.
Come cambia la tua vulva durante il parto?
La distensione e la lacerazione: fenomeni naturali (ma impressionanti)
Durante il parto, la tua vulva e il tuo perineo vivono un momento incredibile. Il passaggio del bambino è come forzare un pallone da calcio a passare attraverso una porta: crea una distensione massiccia. I tessuti si allungano, a volte fino al loro limite.
Le lacerazioni perineali sono comunissime durante un parto vaginale. Vanno dai piccoli graffi a lacerazioni più profonde (si parla di gradi da 1 a 4). Rassicurati: guariscono bene grazie ai punti di sutura, a patto di prendersene cura nel modo giusto.
Questa distensione crea anche un'impressione di rilassamento temporaneo. La tua vulva può sembrare più "aperta", meno tonica. È l'equivalente di un esercizio sportivo ultra-intenso per il tuo perineo. E come ogni muscolo che è appena stato sollecitato al massimo, ha bisogno di riposo e di rieducazione per ritrovare la sua forma.
L'edema e l'infiammazione: benvenuto gonfiore
Nei primi giorni dopo il parto, la vulva può essere irriconoscibile. L'edema (gonfiore) è dovuto agli sforzi della spinta e all'afflusso di sangue nella regione pelvica. La zona può persino assumere un colore bluastro o violaceo (grazie agli ematomi).
È impressionante da vedere, ma stai tranquilla, si sgonfia. In genere, in una o due settimane, l'edema diminuisce drasticamente. Il colore migliora gradualmente (dal viola al giallo, fino alla scomparsa).
Cosa aspettarti: le vere sensazioni della vulva dopo il parto
Se hai partorito naturalmente, è normale che le tue grandi labbra siano un po' più distanziate, che la tua vulva abbia una forma leggermente diversa. Non farti prendere dal panico: tornerà poco a poco alla sua forma iniziale.
Per quanto riguarda le sensazioni, potresti avvertire:
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una ipersensibilità bruciante (sì, a volte fa male),
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una perdita di sensibilità temporanea in alcune zone (i nervi impiegano tempo a ritrovare i loro punti di riferimento),
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una sensazione di pesantezza o di "vuoto",
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delle sensazioni di stiramento se hai dei punti di sutura.
Ancora una volta: il tuo corpo ha appena compiuto uno sforzo straordinario. Bisogna dargli il tempo di riprendersi.
Igiene intima dopo il parto: i gesti giusti
Cosa fare (i must-have dell'igiene intima)
L'igiene intima è la tua migliore alleata per favorire la cicatrizzazione ed evitare infezioni. Ma parliamo di un'igiene delicata, rispettosa, non di bombardamenti chimici.
Le basi da ricordare:
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Acqua tiepida, non calda. L'acqua calda ammorbidisce i tessuti e può irritare la pelle fragile. Il tiepido è perfetto.
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Un sapone delicato e senza profumo. Specificamente concepito per l'igiene intima, non il bagnoschiuma del supermercato. Il semplice e naturale è il tuo migliore amico.
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Dopo aver evacuato: meglio il bidet portatile rispetto alla carta igienica. Riempilo con acqua fresca e versala da davanti verso dietro per evitare di trasportare batteri dall'ano verso la vagina. Bonus: è ultra confortevole se hai punti di sutura.
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Asciugare tamponando, mai strofinando. Usa un asciugamano pulito e picchietta delicatamente la zona. Niente movimenti bruschi.
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Durante il ciclo (sì, ritorna): preferisci il cotone biologico o le mutandine mestruali adatte. Tamponi e coppette sono per dopo, finché la cicatrizzazione non è completa.
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Puoi applicare un balsamo lenitivo formulato specificamente per la tua intimità. Il balsamo intimo allevia le irritazioni e idrata le tue mucose delicatamente.
Cosa NON fare assolutamente
Ecco cosa evitare se hai appena partorito:
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Lavande vaginali : da evitare assolutamente, la tua vagina si pulisce da sola, come una grande!
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Salviettine profumate e prodotti commerciali: meno chimica c'è nella formulazione, meglio è. Cerchiamo il naturale.
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Biancheria intima stretta o sintetica: la tua vulva ha bisogno di libertà e delicatezza. Cotone, comoda, larga. Pizzo che irrita una ferita? No grazie.
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Strofinare o forzare: se avverti dolori particolari, consulta un medico. Non fare l'eroina in silenzio, sappiamo già che sei una guerriera.
Stile di vita per accelerare la guarigione
Alimentazione e idratazione: il carburante della cicatrizzazione
Il tuo corpo ha appena creato una nuova vita. Ha bisogno di rifornimento per riparare la tua vulva e il tuo perineo. La cicatrizzazione si ottiene anche a tavola.
Privilegia:
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Proteine in quantità : uova, pesce, carne, legumi. È il materiale di base per ricostruire i tessuti.
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Vitamine C ed E, zinco : frutta, verdure colorate, noci, semi, cereali integrali. La tua pelle e le tue mucose ne vanno matte.
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Idratazione costante : bevi regolarmente durante tutto il giorno. L'acqua aiuta la circolazione sanguigna e aiuta il corpo a eliminare le tossine.
E chiaramente: limita il fumo. Fumare rallenta l'ossigenazione dei tessuti e frena la cicatrizzazione. Non è il massimo quando stai cercando di guarire.
Rieducazione del perineo: non serve solo a evitare perdite
Si parla spesso di rieducazione perineale per le perdite urinarie (ed è vero che è utile), ma è molto più di questo. Rinforzare il perineo significa anche proteggere la tua vulva, la tua cicatrizzazione e ritrovare le tue sensazioni intime.
Tre approcci semplici:
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Esercizi di Kegel a casa : contrai i muscoli del perineo come se stessi trattenendo un gas (senza farlo davvero), mantieni qualche secondo, poi rilascia. Da ripetere più volte al giorno, regolarmente. Delle sfere di Kegel possono aiutarti a progredire gradualmente.
“Usare le sfere di Kegel serve innanzitutto a prendersi cura di sé e del proprio corpo, e a riappropriarsi della propria intimità.” Marine C.G, Medico di medicina generale
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Rieducazione con un fisioterapista : prescritta dal medico, solitamente 10 sedute sono rimborsate dal Servizio Sanitario dopo il parto. È un professionista che guida i tuoi movimenti e si assicura che tu stia utilizzando i muscoli corretti.
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Ginnastica ipopressiva : un approccio dolce che completa il tutto con respirazione e postura.
Coline Levin
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